I tesori di Cagliari - Treasures of Cagliari tour

Cod. CAGLIARI
Destinazione Cagliari
Categoria Tour
Durata 3h


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Dom

I TESORI DI CAGLIARI

Cagliari, "bianca Gerusalemme del Mediterraneo", città di pietra calcarea fondata dai Fenici nell'VIII secolo a.C.

Cagliari, città di mare e di marinai, che qui vengono scherzosamente apostrofati con il nome di "culu infustu" (culo bagnato).

Cagliari, città spagnola, con le sue chiese barocche e processioni religiose ricche di colori e suoni.

Cagliari o "Casteddu", per i bastioni e le torri che ancora circondano il quartiere di Castello.
I quartieri storici di Cagliari

Il nucleo di Cagliari si articola in quattro quartieri storici: Castello, noto anche come Castedd'e sùsu, “Castello di sopra”, e Stampace, Villanova e Marina, che di Castello costituiscono Is appendìtzius, “Le appendici”.

Il più antico tra i quattro è probabilmente Castello, in corrispondenza del quale doveva sorgere già l'antica rocca fenicia di Karali. Per la sua posizione privilegiata, fu oggetto d'insediamento sin dal 1216 da parte dei pisani, che vi realizzarono un'importante sistema di fortificazioni, poi riprese e consolidate da Aragonesi e Piemontesi. Sede dell'aristocrazia civile e religiosa, dialogava con i quartieri più popolari: Marina (in antico noto come Lapola), a spiccata vocazione commerciale; Stampace, i cui vivaci abitanti sono soliti autodefinirsi Cùccurus còttus, “Teste calde”; Villanova, di matrice contadina, come testimoniato dalla presenza di orti e vigne fino all'inizio del Novecento.
La Biblioteca Universitaria di Cagliari

La Biblioteca Universitaria di Cagliari si occupa della raccolta, conservazione e valorizzazione di un vasto patrimonio librario, all'interno del quale spiccano oltre 6000 manoscritti, 236 incunaboli e più di 5000 cinquecentine. Istituita nel 1764 in occasione della riforma delle università isolane voluta da Carlo Emanuele III, occupava inizialmente solo la “Sala Grande”, oggi “Sala Settecentesca”, splendido ambiente in stile barocchetto piemontese, per poi espandersi e occupare anche spazi del comunicante palazzo del Seminario. Tra i manoscritti più pregiati, una notevole edizione miniata della Divina Commedia, coeva a Dante e di produzione toscana. Di specifico interesse per la storia dell'isola, invece, sono le copie originali di alcuni condaghi, raccolte di atti amministrativi legati alla realtà monastica medievale sarda.
La Cattedrale

Santa Maria di Castello, cattedrale di Cagliari dal 1258, anno della distruzione da parte dei pisani della precedente rocca giudicale di Santa Igia, è una chiesa di impianto romanico oggetto di ampliamenti e modifiche da parte degli aragonesi già nel XIV e poi, in misura maggiore, nel XVII secolo, quando l'edificio fu ristrutturato secondo i modi del barocco, facciata inclusa. Quest'ultima, rimossa nel 1902 nella speranza di trovare la sottostante facciata duecentesca, fu ricostruita negli anni Venti “in stile” romanico, come ancora oggi appare. Sotto il presbiterio rialzato trova spazio la Cripta dei Martiri, realizzata per volontà dell'arcivescovo De Esquivel nel 1618 per ospitare le presunte reliquie dei martiri ritrovate nelle necropoli di S. Lucifero e S. Saturnino nell'ambito della ricerca dei corpi santi che vedeva Cagliari e Sassari contendersi in quegli anni il ruolo di principale archidiocesi della Sardegna. La Cattedrale ospita inoltre un mirabile esempio di scultura romanica pisana, il Pergamo di Maestro Guglielmo (1159-1162), originariamente nel Duomo di Pisa e dal 1312 a Cagliari.
Il Palazzo Viceregio

Il Palazzo Viceregio, oggi sede del Consiglio Provinciale di Cagliari, fu edificato sotto i pisani ma solo con Pietro d'Aragona, nel 1337, divenne ufficialmente residenza del viceré spagnolo. Da allora l'edificio ha subito numerosi rimaneggiamenti in relazione alle diverse destinazioni d'uso succedutesi, in particolar modo nel Settecento. Ad abbellire la Sala Consiliare del palazzo, sede di rappresentanza della Deputazione Provinciale a partire dal 1885, venne chiamato il pittore perugino Domenico Bruschi, autore tra il 1893 e il 1894 di un ciclo di affreschi che mescola pittura di storia, esigenze veriste e allegoria nel rievocare, nobilitandola, la storia sarda.
Il Museo Archeologico Nazionale

Il Museo Archeologico Nazionale fa parte del complesso noto come Cittadella dei Musei, sede delle più prestigiose istituzioni museali cittadine a seguito della risistemazione, dopo la II Guerra Mondiale, di un'area da secoli destinata ad usi militari.

Due le possibilità di fruizione del museo: al piano terra un percorso didattico in ordine cronologico permette all'osservatore di comprendere il succedersi delle diverse culture e civiltà che hanno interessato la Sardegna tra il Neolitico antico e l'alto Medioevo; ai piani superiori, invece, i materiali sono ordinati secondo un criterio espositivo di tipo geografico, raggruppati cioè in base al territorio in cui è stato effettuato il ritrovamento.

La collezione è da considerarsi la più ricca in assoluto per quanto riguarda l'età prenuragica e nuragica e fornisce una straordinaria panoramica sull'evoluzione del popolo sardo, sia nelle sue specificità che in relazione alle diverse realtà mediterranee con cui è via via entrato in contatto per motivi commerciali, militari o politici. Tra i reperti più significativi, i numerosi bronzetti di età nuragica, i cui soggetti forniscono interessanti spunti relativi l'organizzazione sociale, politica e religiosa della civiltà che li ha prodotti.

I tesori di Cagliari

Partendo da Piazza Yenne, saliremo verso il bastione di San Remy, splendida terrazza panoramica sulla città.
Da lì ci muoveremo verso la Biblioteca Universitaria, dove sarà possibile visionare gli antichi manoscritti custoditi all'interno.
Visiteremo quindi la Cattedrale dove riposano principi e regine; la Cripta dei S.S. Martiri e la cappella che ospitava una spina della corona di Cristo. Vedremo il pergamo di Guglielmo, capolavoro dell'arte romanica prima ospitato nel Duomo di Pisa.
Poi il palazzo Viceregio, con la sala del consiglio splendidamente affrescata dal pittore perugino Domenico Bruschi.
Passando attraverso i palazzi della nobiltà cagliaritana, arriveremo poi alla torre pisana di San Pancrazio, nella quale si apriva la porta per l'ingresso alla città fortificata. Infine la cittadella dei musei, polo museale della città. Qua visiteremo il mueso archeologico nazionale, attraverso un magnifico percorso espositivo dalla preistoria sino all'età tardo-antica.

The ancient illuminated manuscripts of the University Library; the baroque crypt of the Cathedral; the Royal Palace's frescos; the bronze "Pietà" date from 1000 years B.C. of the National Archaeological Museum. Discover with us the jewels of the ancient capital of the Reign of Sardinia.